Studiare e lavorare contemporaneamente

Come Lavorare e Studiare contemporaneamente laureandoti in corso, senza stressarti e senza rinunciare alla vita sociale. (Funziona anche se non hai tempo)

Studiare e lavorare: è possibile?

Una delle domande che maggiormente attanaglia gli studenti dei miei corsi è:

“Si può lavorare (magari a tempo pieno) e portare avanti l’università con dei buoni risultati?”

Non accontentarti delle persone che ti dicono:

  • Certo, basta impegnarsi un po’ di più! (Come se tu non lo facessi…)
  • Ma siiii che vuoi che sia
  • Se non ce la fai lascia una delle due cose… Non Stressarti
  • Ehhh io ai tuoi tempi…
  • Etc

È inutile girarci intorno, la risposta a questa importante domanda non è un semplice SÌ, ci sono delle cose che vanno chiarite per bene…

Andiamo con ordine, ma prima sappi che ci sono solo 4 tipi di persone che posso aiutare:

  • Studenti/Lavoratori
  • Lavoratori/Studenti
  • Studenti che vorrebbero lavorare (ma magari non lo fanno per mancanza di tempo)
  • Lavoratori che vorrebbero studiare (ma non lo fanno per mancanza di tempo)

Se non sei tra queste 4 tipologie di persone, non solo non posso aiutarti, ma hai addirittura sbagliato blog.

Non volermene ma amo essere schietto, se posso fare qualcosa te lo dico, se non posso idem…

È possibile lavorare e studiare contemporaneamente?

punto di domanda

Lavorare e Studiare all’università contemporaneamente è sicuramente una delle cose più complesse che si possa immaginare, solo chi ci sta dentro può capirlo sul serio.

Il problema fondamentale diventa ovviamente il tempo…

Immaginiamo che tu faccia un lavoro Part Time (se è a tempo pieno ne parliamo poco più avanti ma seguimi)

24h totali nella giornata:

  • 8h Dormo (magari fosse sempre vero)
  • 5h lavoro (Diciamo 4+1 di spostamenti tra andata e ritorno)
  • 4h studio (sempre se la concentrazione mi assiste)
  • 2h di cura personale e igiene
  • 2h Pasti (colazione, pranzo e cena)

Ci “avanzano” 3h in cui bisogna inserire:

  • Spostamenti
  • Vita Sociale
  • Famiglia
  • Relazione di Coppia
  • Ordine e pulizia in casa
  • Svago con gli amici
  • Vedere quella serie su Netflix
  • Andare allo stadio
  • Fare Shopping
  • Colloqui con il professore
  • Fare Sport e Fitness
  • Spesa per casa
  • Investimenti personali
  • Etc.

Completa tu la lista, so che hai un po’ di roba da aggiungere…

Tutto questo ovviamente se sei uno studente lavoratore….

Ma se lavori full time quelle cinque ore di lavoro diventano facilmente otto, nove o anche dieci se sei un libero professionista, lì la questione si fa più interessante ancora.

Ecco tre cose che devi assolutamente tenere presente se vuoi continuare a lavorare e studiare contemporaneamente:

Una soluzione per studiare e lavorare contemporaneamente

schema soluzione

    1) Il Focus

Il Focus è tutto quello su cui tieni gli occhi e su cui punti la tua attenzione

Hai presente quando ti dai degli obiettivi? (Qui puoi scoprire se sono ben strutturati)

Sicuramente te ne sarai dato qualcuno, lavorativo o universitario… ed allora perché ogni tanto ti dimentichi di quegli obiettivi o li perdi di vista?

Ecco, questa è esattamente la mancanza di focus, uno dei tre temibili nemici di chi lavora e studia. Il problema è che hai così tante cose per la testa che ogni tanto ti perdi qualcosa.

Devi sapere che il nostro cervello ha la capacità di focalizzare contemporaneamente soltanto un certo numero di cose (nulla a che vedere con la capacità di ricordo, quella è pressoché illimitata) per la precisione un numero compreso tra 5 e 9.

Vuoi fare un semplice esercizio sul tuo focus?

Prendi carta e penna e scrivi tutte le cose su cui hai il focus in questo periodo…

(Se ora non puoi scrivere pensaci ma poi scrivile!)

Ma Vincenzo, 9 sono veramente poche?

Lo so, sembrano poche ma se le gestiamo bene sono perfette, il vero problema è che avendo tante (troppe) cose per la testa, spesso ci troviamo in carenza di una caratteristica fondamentale per studiare e lavorare.

    2) La concentrazione

Tre pomodori camminano per la strada. Papà pomodoro, mamma pomodoro e il pomodorino. Il pomodorino cammina con aria svagata e papà pomodoro allora si arrabbia e va da lui, lo schiaccia e dice: «Fai il concentrato!».
(Pulp Fiction)

Ok, scusa, non ho resistito… Tornando seri…

La brutta notizia è che anche la concentrazione è limitata, la buona notizia è che a gestirla sei tu!

Abbiamo un quantitativo di concentrazione che può oscillare tra le 4 e le 12 ore all’interno della giornata. Alcuni fattori incisivi sono:

  • Sonno
  • Stress
  • Difficoltà della materia studiata
  • Difficoltà del lavoro svolto
  • Stato Emotivo
  • Ansia da prestazione
  • Pause

Queste ultime sono determinanti per la concentrazione, se vuoi qualche strategia in più guarda qui, c’è un articolo apposito: Le migliori tecniche per concentrarti.

Nel mentre ti consiglio di utilizzare una buona tecnica di rilassamento mentale (o Mindfulness che fa figo detto così).

Il rilassamento mentale è infatti la componente che liberando la testa ti permette di concentrarti con maggiore intensità, aumentando di conseguenza la tua produttività.

Come dici? Non conosci tecniche di rilassamento?

Ce ne sono alcune molto semplici, altre un po’ più articolate, ma con lo stress che viviamo “nell’era moderna” sono necessarie per ricaricarsi.

Eccone una efficace quanto semplice:

  1. Mettiti seduto in una posizione comoda e poi chiudi gli occhi. Concentra l’attenzione sul tuo battito cardiaco ed inizia a fare dei profondi respiri, inspirando con il naso ed espirando con la bocca.
  2. Non c’è un tempo giusto, fallo finché non ti senti più leggero o finché non senti che il tuo battito cardiaco rallenta leggermente.
  3. Poi, inizia ad immaginare di scendere delle scale fino ad arrivare ad una stanza situata in profondità in cui puoi stenderti e rilassarti completamente. (Ad ogni scalino concentrati per lasciarti andare sempre di più).

Se hai una musica rilassante che ti piace puoi mettere quella in sottofondo, altrimenti andrà benissimo il buon vecchio silenzio.

Ora che sei più focalizzato e rilassato puoi concentrarti sull’ultimo (ma non per importanza) dei tre nemici di chi studia e lavora, che è:

    3) L’organizzazione

Per mente tranquilla non intendo altro che una mente ben ordinata.
– Marco Aurelio

Di la verità… Sei sempre, sempre, sempre pieno di cose da fare!

Ci vorrebbero delle giornate da 48h per gestire tutte le cose che vorresti (o dovresti) fare!

Ci sono dei periodi in cui il tuo livello di stress arriva ad un livello tale che se mentre sei alla guida trovi di fronte a te un’auto guidata dal classico vecchietto con il cappello inizi a strombazzare con il clacson come un pazzo!

O semplicemente mandi a quel paese chiunque, anche l’amico che ti chiede “Come va?”.

Conosco qualcuno che studia e lavora che avrebbe bisogno di una buona dose di “Medicina della serenità” (ma ne abbiamo già accennato).

Beh, io ci ironizzo su, ma è vero che ci sono dei periodi in cui le cose da fare (e da tenere a mente) superano di gran lunga quelle che riusciamo ad “incastrare” nella giornata.

Spesso non riesci a fare delle cose così importanti allo stesso tempo, e quindi cosa fai in quei casi?

Semplice… Rinunci!

E lo so… è veramente complicato, io ti capisco perfettamente. Non è neanche colpa tua, tu non fai nient’altro che del tuo meglio però è dura…

La verità è che le persone intorno spesso neanche capiscono quanto può essere dura mantenere il focus (ed i risultati) su due attività importanti come il lavoro e lo studio.

Quindi a malincuore rinunci a qualcosa che per te è importante:

  • Prenderti cura del tuo corpo
  • Uscire per svagarti
  • Rilassarti
  • Farti una vacanza (piccola o grande che sia)
  • Sistemare casa tua (o il tuo ufficio) esattamente come vorresti
  • Etc…

Completa tu la lista… Io ti ho scritto solo alcuni degli esempi che capitavano a me quando la mia organizzazione non era ancora gestita da un preciso metodo.

Magari oggi fai di tutto per avere un’organizzazione impeccabile ma poi… Inevitabilmente qualcosa salta e ti ritrovi punto e a capo…

Come organizzarsi

pianificare la settimana

Una soluzione rapida è abituarsi a capire che la nostra mente non è fatta per incanalare, trattenere, organizzare e memorizzare informazioni.

È fatta per essere una fucina di idee che potrebbero cambiare la tua posizione lavorativa/universitaria.

Anzi, non che potrebbero, ma che lo faranno se glielo concederai, se solo per un attimo riuscissi a spegnere il cervello ed a rilassarti un istante.

Come coniugare dunque delle cose difficili come lo studio ed il lavoro?

Inizia ad essere coerente con questi 3 punti e se vuoi approfondisci con qualche strategia di organizzazione personale e gestione del tempo (qui sul blog ne trovi moltissime)

E prima di finire a valutare un’università telematica per disperazione, ti consiglio di leggere questo articolo: “Università telematica: una scelta valida? qualcuno pensa che siano meno valide mentre qualcun altro è convinto di no… Io nel dubbio le ho analizzate per te.

Lascia un Commento